A fine maggio 96.000 multe fatte con lo street control. Tra le zone più multate quelle dei quartieri Nomentano – Tiburtino e Prati. Pochi i ricorsi. E il comandante Clemente promette: “Andremo avanti”

Sette mesi di vita, oltre 96.000 multe a fine maggio, poco meno di sei milioni di euro incassati con le 70.000 multe comminate fino a fine marzo. Lo street control funziona, almeno come strumento per punire gli automobilisti indisciplinati. La tecnologia, introdotta a metà ottobre dal Comandante generale della Polizia Locale di Roma Capitale Raffaele Clemente, sta portando a casa risultati importanti da un punto di vista economico. Ma se le casse del Comune ridono, le strade della Capitale continuano a piangere. A sei mesi dall’introduzione, a controlli costanti, corrisponde infatti un numero di multe in aumento. Non funziona quindi l’effetto deterrente: i romani continuano a posteggiare in doppia fila, prendono più multe, ma non sembrano mutare i propri comportamenti fuori dalle regole. E i vigili, giustamente, promettono di continuare a punire questi comportamenti estendendo il servizio in altre zone e operando durante gli orari notturni.

 

I DATI NEL DETTAGLIO

Novantaseimila le multe elevate da inizio ottobre a fine maggio. Il dettaglio preciso e disarticolato riguarda però quelle comminate fino a fine marzo. In tutto sono 70331.  In particolare 14885 sono per divieto di sosta, 3164 per sosta selvaggia su strisce, su segnaletica orizzontale o davanti a cassonetti. Altre 2898 sono per parcheggio in doppia fila. A fare la parte del leone per quanto riguarda la categoria 'sosta selvaggia' è però il parcheggio in curva o su marciapiedi: ben 41193 le multe elevate. A febbraio e a marzo lo street control è stato esteso anche per gli accessi alla ztl: ben 8181 le violazioni rilevate. In quest'ultimo caso le auto sono state sanzionate anche per il passaggio sotto i varchi. Prendendo gli importi delle varie violazioni si arriva ad un facile calcolo: a fine marzo il Comune ha incassato 5 milioni e 822mila euro.

LE ZONE

Interessante anche il dato suddiviso per zone. Quindici i percorsi più battuti in maniera standard dagli agenti del Git impiegati nel servizio. Oltre a questi, diversi i controlli extra, tra i quali anche quelli allo Stadio Olimpico durante le partite di Roma e Lazio. Delle 96930 multe elevate a fine maggio, 44451 sono state fatte in questi controlli'extra'. Tra i percorsi standard il più multato, 7218 sanzioni, è quello che ha portato le auto della municipale su via di Portonaccio, via dei Monti Tiburtini, via Lanciani, viale XXI Aprile e via Nomentana. Automobilisti indisciplinati anche a Prati e nei quartieri attorno alla stazione Termini con rispettivamente 6788 e 6715 violazioni accertate. Valanga di multe anche lungo la Prenestina, da Porta Maggiore a Centocelle (6009) e tra Trastevere e Ostiense (6006). Sorpresa invece per il basso numero di contravvenzioni elevate ai Parioli (appena 404), al Salario Africano (756) e all'Eur 535.

RICORSI

Incubo del Comune la valanga dei ricorsi. Nella formulazione del verbale che arriva a casa ai trasgressori infatti non è segnalato il modo in cui è stata fatta la multa. Si temeva che questo generasse la reazione delle associazioni dei consumatori e dei sanzionati. Così però non è stato. "Abbiamo un numero di ricorsi assolutamente in linea con le altre multe", rivela Raffaella Modafferi vice comandante del Corpo e responsabile del servizio.

AVANTI TUTTA

Insomma, dati positivi che spingono a proseguire sulla strada intrapresa. Soddisfatto il Comandante Raffaele Clemente: "Se pensiamo ai costi dell'operazione e ai risultati ottenuti non possiamo che essere soddisfatti. Sarebbe inconcepibile inoltre non modernizzare la nostra operativitá come hanno già fatto molte altre città italiane come Milano con i suoi 80 street control.  Andremo avanti".

NOVITA'

Il servizio sarà quindi esteso ad altre zone e soprattutto andrà ad investire la movida notturna. Già pianificati infatti servizi all'Eur, nella zona di Trastevere e dell'Ostiense.

Fonte: www.romatoday.it

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